Malattia professionale: cos’è, a chi spetta e come ottenere il riconoscimento INAIL
Data:
5 Novembre 2026
La malattia professionale è una patologia che si sviluppa nel tempo in conseguenza dell’attività lavorativa svolta o delle condizioni dell’ambiente in cui il lavoratore presta servizio. A differenza dell’infortunio sul lavoro, che generalmente si verifica in occasione di un evento improvviso, la malattia professionale deriva dall’esposizione prolungata a determinati fattori di rischio. Queste patologie possono provocare un’inabilità temporanea al lavoro oppure lasciare conseguenze permanenti sulla salute del lavoratore.
L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) riconosce e tutela i danni causati dalle malattie di origine professionale attraverso prestazioni economiche, sanitarie e riabilitative, con l’obiettivo di garantire assistenza e sostegno ai lavoratori coinvolti.
Quali sono le malattie professionali più comuni?
Tra le patologie maggiormente riconosciute come correlate all’attività lavorativa troviamo: disturbi osteoarticolari e muscolo-tendinei, spesso legati a movimenti ripetitivi, posture scorrette e movimentazione manuale dei carichi, problemi all’udito e patologie dell’orecchio, malattie dell’apparato respiratorio, che possono derivare dal contatto continuativo con polveri, sostanze chimiche e altri agenti presenti negli ambienti di lavoro.
Chi può richiedere il riconoscimento della malattia professionale?
La tutela assicurativa INAIL è destinata ai lavoratori che rientrano nell’obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Tra i beneficiari sono compresi: lavoratori dipendenti, collaboratori parasubordinati e alcune categorie di lavoratori autonomi, come artigiani e coltivatori diretti.
Quali sono i requisiti per ottenere il riconoscimento?
Per accedere alle prestazioni previste dall’INAIL, è necessario dimostrare che la patologia sia collegata all’attività lavorativa. Sono riconosciute le malattie professionali che vengono denunciate entro i termini previsti dalla normativa.
Come presentare la domanda all’INAIL?
Per avviare la procedura di riconoscimento della malattia professionale sono necessari due passaggi fondamentali:
- Certificazione medica: il medico rilascia il primo certificato di malattia professionale, che attesta la patologia e la sua possibile origine lavorativa.
- Denuncia del datore di lavoro: il datore di lavoro provvede a trasmettere all’INAIL la denuncia della malattia professionale, secondo le modalità e i termini stabiliti.
Il lavoratore può inoltre rivolgersi al patronato per ricevere assistenza durante l’intero iter amministrativo. In particolare, il patronato può supportare l’interessato nella richiesta di pagamento dell’indennità per inabilità temporanea assoluta, nella presentazione delle domande di indennizzo per eventuali menomazioni permanenti e nell’accesso alle ulteriori prestazioni previste.
Quali sono i tempi per la comunicazione e la denuncia?
La normativa stabilisce scadenze precise per la comunicazione della malattia professionale:
- 15 giorni: è il termine entro cui il lavoratore deve informare il datore di lavoro della patologia, a partire dalla manifestazione dei sintomi, comunicando gli estremi del certificato medico.
- 5 giorni: è il termine entro cui il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia all’INAIL, decorrente dal momento in cui riceve notizia della malattia.
A chi rivolgersi per assistenza?
Chi sospetta di aver sviluppato una patologia a causa del proprio lavoro può rivolgersi al nostro patronato EPASA ITACO per ricevere informazioni e supporto nella gestione della pratica INAIL. E’ possibile contattarci a questi recapiti: tel. 0721.406748 – pu.pesaro@epasa-itaco.it
Ultimo aggiornamento
5 Novembre 2026, 10:44