Euro digitale: cos’è e cosa cambia per imprese e commercianti

Data:
16 Giugno 2026

Euro digitale: cos’è e cosa cambia per imprese e commercianti

L’euro digitale è il progetto della Banca Centrale Europea che punta ad affiancare al contante una moneta pubblica in formato digitale, valida in tutta l’area euro. Non si tratta di una criptovaluta, ma di una forma digitale di denaro emessa dalla BCE, pensata per essere utilizzata nei pagamenti quotidiani. Per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, l’euro digitale riguarda aspetti molto concreti dell’attività quotidiana: le modalità di incasso, i costi delle transazioni elettroniche e la dipendenza da circuiti di pagamento privati, spesso non europei.

Il progetto della BCE e le prossime tappe
La Banca Centrale Europea sta portando avanti la fase di preparazione del progetto, che include anche un programma pilota il cui avvio è previsto nella seconda metà del 2027. Questa fase servirà a testare gli aspetti tecnici e operativi del sistema, coinvolgendo istituzioni e operatori del settore.
L’obiettivo è arrivare a una possibile prima emissione dell’euro digitale nel 2029, ma la decisione finale sarà presa solo dopo l’approvazione del relativo regolamento europeo.
Nel frattempo, il 24 aprile la BCE ha firmato accordi con gli organismi europei di normazione per facilitare lo sviluppo di standard comuni per i pagamenti in euro digitale, in linea con il percorso legislativo in corso.

La posizione di Confesercenti
Confesercenti considera l’euro digitale un’opportunità strategica per il sistema economico europeo, a condizione che rappresenti un vantaggio concreto per le micro, piccole e medie imprese..
In tutte le sedi di confronto, l’Associazione sottolinea la necessità che il nuovo strumento contribuisca a ridurre i costi dei pagamenti elettronici, aumentare la trasparenza delle commissioni e rafforzare la concorrenza in un mercato oggi dominato da circuiti privati, spesso extraeuropei.

Le priorità per le imprese
In vista dell’esame della proposta di regolamento europeo, Confesercenti ha individuato alcune priorità fondamentali:

  • garantire una reale riduzione dei costi dei pagamenti digitali
  • assicurare piena trasparenza delle commissioni applicate
  • evitare che la gratuità per i consumatori si traduca in nuovi costi per gli esercenti
  • mettere le PMI al centro del progetto
  • rafforzare l’autonomia europea nel sistema dei pagamenti

L’impegno di Confesercenti
Confesercenti è impegnata nel monitoraggio del processo legislativo europeo e nel confronto costante con le istituzioni competenti, con l’obiettivo di garantire che l’euro digitale diventi uno strumento realmente utile, equo e sostenibile per le imprese.

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Ultimo aggiornamento

16 Giugno 2026, 13:43