Pensione in Cumulo: come funziona
Data:
13 Aprile 2026
L’istituto del Cumulo della contribuzione, previsto dalla Legge n. 228/2012 e successive modifiche, permette di sommare gratuitamente i contributi versati in diverse gestioni previdenziali obbligatorie, purché non sovrapposti nel tempo. Questo consente di accedere sia alla pensione di vecchiaia sia alla pensione anticipata.
Chi può richiederlo
Possono richiedere la pensione in Cumulo i lavoratori iscritti a due o più forme di previdenza obbligatoria (dipendenti, autonomi, gestione separata) o anche gli iscritti a forme sostitutive o esclusive (ex INPDAP, ex IPOST, ex Enpals, ecc.) e infine dal 2017, anche chi è iscritto a Casse professionali (ENPAM, INARCASSA, ENPAP, ecc.).
I requisiti principali per avanzare la richiesta sono: non essere già titolare dio titolari di pensione diretta in una delle gestioni interessate.
- La pensione anticipata per il 2026 richiede:
- 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
- 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne a cui si aggiunge la cosiddetta “finestra mobile”
- La pensione di vecchiaia richiede 20 anni di contributi e 67 anni di età
Calcolo dell’importo
Ogni gestione determina la quota di pensione proporzionale ai contributi versati secondo le proprie regole.
Ricordiamo che per i lavoratori dipendenti è necessario cessare l’attività lavorativa per accedere alla pensione in Cumulo.
La domanda si presenta all’INPS tramite il Patronato EPASA-ITACO. Per saperne di più e per ricevere assistenza contatta i nostri di Pesaro e Urbino al numero 0721.406748 – 406742 – 406743
oppure scrivici a pu.pesaro@epasa.itaco.it – pu.fano@epasa-itaco.it
Ultimo aggiornamento
13 Aprile 2026, 12:47