Successo per la prima edizione di URBINO DESTINATION FORUM: “Ora serve passare dalle idee ai progetti” . Il Premio Carla De Angelis assegnato al Magnifico Rettore Giorgio Calcagnini

Data:
21 Settembre 2026

Successo per la prima edizione di URBINO DESTINATION FORUM: “Ora serve passare dalle idee ai progetti” . Il Premio Carla De Angelis assegnato al Magnifico Rettore Giorgio Calcagnini

Non soltanto un confronto sul turismo, ma un primo passo per costruire una nuova strategia di destinazione. È questo il principale risultato della prima edizione di ‘Urbino Destination Forum’, un’iniziativa realizzata da Raffaello Travel Group nell’ambito del progetto europeo EU TASTE ROUTES con la collaborazione di ASSIDEMA – Associazione Italiana Destination Manager, Assoviaggi Confesercenti Nazionale, Confesercenti Pesaro Urbino e BCC Metauro.

L’evento ha riunito nella città ducale istituzioni, amministratori, imprenditori, Università, Destination Manager e operatori del turismo organizzato. Al centro del confronto una domanda precisa: come trasformare Urbino e le Marche da luoghi da visitare a vera destinazione turistica, capace di essere attrattiva per soggiorni più lunghi e maggiormente competitiva sui mercati nazionali e internazionali?

«Il Forum è nato con l’idea di mettere intorno allo stesso tavolo mondi che troppo spesso lavorano separatamente – sottolinea Federico Scaramucci, ideatore e coordinatore dell’evento – da Urbino è emersa una consapevolezza: abbiamo un patrimonio straordinario, ma dobbiamo essere capaci di organizzarlo, raccontarlo e soprattutto trasformarlo in esperienze che il turista possa vivere e acquistare».

Tra i temi più rilevanti emersi durante il confronto quello della permanenza media, sollevato, in particolare, dall’intervento del presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini. Obiettivo dichiarato almeno il raddoppio degli attuali tempi medi di soggiorno (da 2 a 3 giorni / 3 giorni e mezzo) con il contestuale aumento della quota di visitatori stranieri (dal 22% di oggi al 30% entro il 2028). Un risultato che richiede di strutturare meglio l’offerta, potenziando itinerari, esperienze, enogastronomia, natura, sport, cultura e borghi, per proporre non soltanto una destinazione da vedere, ma un territorio da vivere. E’ emersa come prioritaria anche la necessità di rafforzare la presenza sui mercati internazionali e un adeguato utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Altro argomento centrale è stato il ruolo delle Destination Management Organization (DMO), chiamate a coordinare pubblico e privato e a costruire una strategia complessiva della destinazione. Il punto di vista comune è che le DMO possono rappresentare una grande opportunità per le Marche  ma devono avere una funzione concreta: non ci si può limitare alla promozione ma serve la costruzione del prodotto, la sua commercializzazione e, infine, la capacità di misurare i risultati. Ribadita da operatori e amministratori anche la necessità di mettere in rete i territori, superando una promozione frammentata, eventuali campanilismi e puntando, invece, a promuovere le Marche con una strategia condivisa.

Un ruolo importante è stato riconosciuto anche all’Università di Urbino Carlo Bo. Il Rettore Giorgio Calcagnini ha ribadito la disponibilità dell’Ateneo a mettere a disposizione competenze e professionalità per accompagnare i territori, mentre durante il Forum è emersa anche la necessità di investire nella formazione di nuove figure professionali specializzate nel turismo. L’esigenza è che Urbino riesca a trasformare anche la presenza dell’Università in un elemento della propria strategia turistica: chi studia in città possa diventare un ambasciatore di Urbino e del territorio e le competenze universitarie possano essere messe a disposizione dello sviluppo turistico.

All’evento sono intervenuti, inoltre, amministratori e rappresentanti del mondo associativo, tra i quali il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, il presidente della Provincia e sindaco di Cagli Alberto Alessandri, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti (collegato online), il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini, l’assessore alla Cultura del Comune di Fano Lucia Tarsi, gli assessori del Comune di Ancona Marta Paraventi (Cultura) e Daniele Berardinelli (Turismo), il presidente nazionale Assoviaggi Gianni Rebecchi, il direttore provinciale di Confesercenti Alessandro Ligurgo. E’ intervenuto, inoltre, con un contributo video il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

L’iniziativa ha rappresentato anche il momento conclusivo del progetto europeo EU TASTE ROUTES, con la presentazione della piattaforma e delle metodologie sviluppate per integrare turismo, cultura, biodiversità, produzioni locali ed enogastronomia. Il Forum è stato inoltre inserito nel Road Show Nazionale ASSIDEMA “La biodiversità nel turismo: viaggio nei sistemi territoriali italiani” e ha ospitato il confronto tra ASSIDEMA e Assoviaggi Confesercenti, aprendo una nuova collaborazione tra Destination Manager e turismo organizzato.

Particolarmente intenso è stato il momento dedicato al “Premio Carla De Angelis”, istituito da Confesercenti, Assoviaggi e Federagit in memoria dell’ex presidente urbinate delle Guide Turistiche aderenti all’Associazione, recentemente scomparsa. A ricordarla come una professionista competente e profondamente appassionata del proprio lavoro è stata la collega Carla Rossi, presidente di Federagit Marche, che ha condiviso anche il messaggio della presidente nazionale Micol Caramello.

“Carla amava profondamente il mestiere di guida turistica – scrive Caramello – e amava Urbino. La conosceva, la raccontava e la viveva con quell’entusiasmo che appartiene a chi non considera il nostro lavoro semplicemente una professione, ma un modo di trasmettere agli altri la bellezza, la storia e l’identità di un territorio”.

Il Premio, destinato a una personalità che si è distinta nei settori della cultura, dell’economia e del turismo è stato assegnato in questa prima edizione al Magnifico Rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo Giorgio Calcagnini. Nella motivazione, tra gli altri meriti, anche l’importante ruolo di mediazione svolto da Calcagnini tra Università, istituzioni, imprese e comunità locale “che ha permesso di rafforzare, a beneficio di tutti, la condivisione degli intenti, l’unità degli obiettivi e, soprattutto, il dialogo, elemento fondante per costruire il futuro”. Il Premio ha previsto anche un contributo di 2.000 euro destinato a borse di studio che saranno messe a bando dall’Università di Urbino a favore degli studenti iscritti ai corsi di laurea nei settori della cultura e del turismo.

“Il Forum deve essere un punto di partenza – conclude Scaramucci – ora occorre trasformare le idee emerse in progetti, costruire una rete stabile tra istituzioni, imprese, Università e professionisti e lavorare affinché Urbino possa diventare un vero laboratorio delle nuove politiche di destinazione delle Marche. Abbiamo dimostrato che a Urbino è possibile far incontrare Europa, Regione, territori, imprese, Università e mercato. Adesso dobbiamo fare il passo successivo: costruire insieme una destinazione più organizzata, sostenibile, internazionale e capace di generare valore per tutto il territorio”.

Urbino Destination Forum ha ricevuto il patrocinio e la collaborazione di istituzioni e realtà territoriali, tra cui Regione Marche, Camera di Commercio, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, GAL Montefeltro e Lands of Urbino, oltre ai partner europei del progetto.

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Ultimo aggiornamento

21 Settembre 2026, 14:39